Villa Vista Lago
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Se stai cercando un evento “vero” (non costruito per i turisti, ma vissuto davvero da chi abita qui), la Sagra di San Giovanni all’Isola Comacina è una scelta perfetta. E se vuoi godertela senza stress, c’è una dritta semplice che ripeto sempre: arriva in battello, idealmente con la partenza da Varenna, perché in quelle ore la strada non perdona.
Quando? Il weekend più vicino al 24 giugno
Dove? Nel comune di Tremezzina (Ossuccio)
L’Isola Comacina è l’unica isola del Lago di Como, e anche quando la visiti in un giorno qualsiasi ha un fascino particolare: sentieri brevi, verde mediterraneo, antiche rovine e silenzi. Ma nella notte di San Giovanni cambia tutto.
Questa festa non è solo “fuochi d’artificio”. È una tradizione che richiama episodi antichi legati alla storia dell’isola e del territorio: il fuoco diventa simbolo, memoria, racconto collettivo. L’isola, al buio, diventa un palcoscenico naturale. L’acqua intorno, la platea. Le montagne, le gradinate.
Quando cala la sera, succede sempre la stessa cosa: la gente parla un po’ meno, le barche si posizionano, e gli sguardi si spostano tutti nella stessa direzione. Poi arrivano i fuochi di San Giovanni dell’Isola Comacina: esplodono sopra la sagoma scura dell’isola e si moltiplicano nei riflessi sull’acqua.
Il bello è proprio questo: non è uno spettacolo “in cielo”, è uno spettacolo tra cielo, isola e lago. Se sei vicino (o in barca), il riflesso diventa parte della scena. E anche chi ha visto molti fuochi, qui finisce per rimanere zitto. La Sagra di San Giovanni sull'Isola Comacina è uno degli eventi più suggestivi e antichi del Lago di Como, famoso proprio per la spettacolare rievocazione della distruzione del 1169 che trasforma l'isola in un "rogo" luminoso.
Consiglio local: se vuoi vivere davvero l’atmosfera, prova a non guardare lo schermo del telefono per i primi due minuti. Aspetta. Lascia che sia il lago a fare la sua parte.
Prima dello spettacolo, la festa è anche terra: tavolate, musica, profumi, risate. È qui che entra in gioco la Sagra dei Lumaghitt, la parte più conviviale dell’evento. I lumaghitt (lumachine in dialetto comasco) non sono “un piatto curioso”: sono i tipici lumini galleggianti utilizzati durante la Sagra di San Giovanni sul Lago di Como, posati sulle acque e lungo le rive per creare un suggestivo scenario luminoso, in particolare attorno all'Isola Comacina.
Se arrivi nel pomeriggio, ti godi la parte più bella: passeggiata sul lungolago, cena presto, e poi la scelta del punto migliore per i fuochi. È un ritmo lento, che somiglia all’estate sul Lago di Como quando la vivi bene.
Diciamolo: in quelle serate la Tremezzina richiama tantissime persone e la logistica su strada diventa complicata (parcheggi pieni, traffico, tempi imprevedibili). Per questo, il modo migliore è quello più “lariano” possibile: arrivare via acqua.
Nella serata dell’evento, la scelta consigliata è il battello organizzato per l’occasione dalla Navigazione Lago di Como (Navigazione Laghi). E se devi scegliere un punto di partenza intelligente, Varenna è perfetta: arrivi facilmente anche in treno, raggiungi il pontile a piedi e ti lasci alle spalle tutto il tema “auto e parcheggio”. Se decidi di dormire in zona Varenna è la soluzione più comoda ma anche Bellano e i paesi limitrofi.
Nota davvero importante: è obbligatorio prenotare con anticipo (o comunque muoversi per tempo secondo le modalità previste). In queste serate la richiesta è altissima e i posti si esauriscono rapidamente. Per biglietti, orari e avvisi aggiornati, fai sempre riferimento al sito ufficiale di Navigazione Laghi.
Se non sei in battello, non è un problema: puoi comunque goderti lo spettacolo da terra. Le zone più naturali per guardare i fuochi sono quelle di fronte all’isola, quindi verso Ossuccio e Sala Comacina, dove hai l’Isola Comacina “davanti” e il riflesso sul lago ben visibile.
Consiglio local: scegli un punto entro il tardo pomeriggio. Dopo, si riempie. E se vuoi stare comodo, meglio un posto un po’ più defilato ma con visuale pulita, piuttosto che “in prima fila” senza spazio.
Di solito a fine giugno, nel weekend più vicino al 24 giugno. Le date possono cambiare: controlla sempre gli aggiornamenti ufficiali dell’evento e dei trasporti.
Il modo più comodo è arrivare in battello, evitando auto e parcheggi. In particolare, la partenza da Varenna è la scelta consigliata per praticità e collegamenti.
Sì: nella serata dei fuochi la richiesta è altissima e la prenotazione/organizzazione anticipata è fondamentale per non restare a terra. Verifica sempre modalità, disponibilità e avvisi.
Da terra è più semplice e gratuito (se trovi posto). Dalla barca è più immersivo: sei nel “teatro naturale” del lago e il riflesso sull’acqua fa metà dello spettacolo.
Sono i tipici lumini galleggianti utilizzati durante la Sagra di San Giovanni sul Lago di Como, posati sulle acque e lungo le rive per creare un suggestivo scenario luminoso, in particolare attorno all'Isola Comacina.
Può variare per edizione, ma in genere è un evento serale concentrato. Se vuoi l’orario preciso, affidati agli avvisi e al programma aggiornato.
C’è un momento che spesso non viene raccontato: quello dopo. Quando l’ultimo botto finisce, resta un silenzio breve, quasi rispettoso. Le barche si muovono piano, le rive si svuotano lentamente, e sul lago rimane un’aria leggera di fumo e estate.
È il motivo per cui la festa di San Giovanni sul Lago di Como, qui, non è “solo una cosa da vedere”: è una cosa da vivere. E se la fai nel modo giusto — arrivando per tempo, cenando con calma, scegliendo l’acqua come strada — te la porti dietro come un ricordo pulito, luminoso.
E per soggiornare, io consiglio di fermarsi a Varenna o Bellano in un appartamento di Villa Vista Lago.