Villa Vista Lago
Home
Appartamenti
Dintorni
Recensioni
Contatti
Esperienze
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere capiti: basta arrivare, fermarsi qualche istante e lasciarsi cullare dal ritmo dell’acqua. Il Lago di Como è uno di quei posti. E se si sceglie di trascorrere tre giorni sul Lario facendo base a Varenna, ci si accorge presto che qui tutto sembra già pronto ad accoglierti: i battelli che arrivano puntuali, i vicoli silenziosi che profumano di pietra bagnata, i colori caldi delle case che scendono verso il porto.
Varenna è il punto perfetto per esplorare il lago senza auto, anzi: è proprio senza auto che il Lago di Como dà il meglio di sé. Ci si muove sull’acqua, si arriva nei borghi scivolando sopra il blu, si lascia alle spalle ogni pensiero legato a parcheggi, traffico e strade strette.
Quello che segue è un itinerario reale, costruito passo dopo passo come lo racconterebbe chi questo lago lo vive ogni giorno. Tre giorni pieni ma non affannati, ricchi di scorci, giardini, ville storiche e camminate lente. Il Lago di Como, vissuto davvero.
La mattina a Varenna ha un suono tutto suo. Prima ancora che il sole spunti dalle montagne sul ramo di Lecco, il lago è liscio come vetro. È il momento ideale per una camminata sulla Passeggiata degli Innamorati, quel pontile rosso che segue la curva della riva e che regala riflessi e quiete.
La bellezza di Varenna non è clamorosa: è discreta, raccolta, fatta di angoli inaspettati. Passeggiando verso il centro storico si incontra la Chiesa di San Giorgio, semplice e robusta, tipica dell’architettura romanica della regione. Qui, per qualche minuto, sembra addirittura che il tempo si sia fermato.
Pochi minuti più in là, costeggiando il lungolago, si apre l’ingresso di Villa Monastero. Un luogo che non si dimentica facilmente. Il giardino botanico è un percorso che si allunga sulla riva come un nastro verde: palme, agrumi, statue bianche affacciate sull’acqua e quella luce tipica del Lario che cambia a ogni passo.
Il punto più suggestivo? La loggia con le colonne che incorniciano il lago: qui ci si può fermare anche solo per ascoltare il vento.
Nel pomeriggio, quando la luce diventa un po’ più obliqua, inizia la camminata verso il Castello di Vezio. Il sentiero parte dal centro e sale tra olivi, muretti a secco e piccoli tornanti. La salita è breve, ma intensa quanto basta per sentirsi parte del paesaggio.
Una volta arrivati in cima, la vista è uno di quei panorami che si raccontano da soli: il triangolo d’acqua tra Varenna, Bellagio e Menaggio, il blu che si apre tra le montagne e il silenzio del castello.
La sera scende presto tra le case di Varenna, ma il lago rimane luminoso a lungo. I ristorantini sul lungolago sono perfetti per chiudere la giornata con un piatto tipico: risotto al pesce persico o i più tradizionali missoltini.
Da Varenna a Bellagio bastano 15 minuti di battello, ma quel quarto d’ora è un piccolo viaggio nel viaggio. L’acqua si apre in ventagli larghi, e mentre la barca avanza si capisce perché Bellagio venga chiamata “la perla del lago”. Arrivarci via lago è il modo più bello.
Bellagio non si visita: si scopre. Si parte dal lungolago, che profuma di piante esotiche, e si sale lungo le scalinate in pietra che incrociano botteghe, balconi fioriti e scorci che sembrano usciti da un vecchio quadro. È un borgo elegante ma non ostentato, da vivere lentamente.
Camminando pochi minuti verso sud si entra in uno dei gioielli del Lario: Villa Melzi. Il suo giardino all’inglese è un susseguirsi di camelie, cedri e scorci sull’acqua che sembrano studiati apposta per la fotografia. Qui tutto invita a rallentare.
Il rientro in battello regala un ultimo colpo d’occhio: Varenna che si accende di luci, con le case color pastello riflesse sull’acqua. È uno di quei momenti che restano.
La mattina si parte dal molo di Varenna, questa volta direzione Menaggio. La traversata dura 15 minuti e lo scenario cambia completamente: qui il lago si allarga, le montagne sembrano più morbide e il clima è quasi mediterraneo.
Menaggio è un borgo elegante, con un lungolago lungo e curato. Perfetto per una passeggiata lenta o una colazione vista acqua. Se hai voglia di camminare un po’, ti consiglio il Sentiero per Loveno, che sale verso le frazioni alte e regala bei punti panoramici.
Nel pomeriggio ci si spinge verso una zona più tranquilla del lago: l’Abbazia di Piona, sul ramo di Colico. L’atmosfera qui cambia: luci più morbide, acque più calme, silenzio profondo. Il chiostro romanico è prezioso nella sua semplicità, e i prodotti dei monaci sono una piccola coccola finale.
Si rientra a Varenna in battello, con il sole che scende oltre le montagne e il lago che si tinge d’oro. È il modo perfetto per chiudere tre giorni intensi ma leggeri, vissuti al ritmo dell’acqua.
Tre giorni sul Lago di Como, con base a Varenna e senza auto, permettono di vivere un’esperienza autentica. È un viaggio semplice, lento e sorprendentemente ricco. E per soggiornare io consiglio di stare a Varenna o Bellano, in un appartamento di Villa Vista Lago (www.villavistalago.it).
Verifica disponibilità e prenota ora