Sagra dei Crotti di Chiavenna dal Lago di Como
Eventi e stagioni

Sagra dei Crotti di Chiavenna: una tradizione di settembre da vivere dal Lago di Como

Luca Rossi per Villa Vista Lago ·

Settembre è uno dei mesi più piacevoli per soggiornare sul Lago di Como. Ed è il periodo ideale per alternare passeggiate sul lungolago, escursioni in battello e giornate alla scoperta delle tradizioni delle valli vicine.

Tra gli eventi da non perdere c’è la Sagra dei Crotti di Chiavenna, una manifestazione gastronomica e culturale che ogni anno permette di conoscere uno degli aspetti più autentici della Valchiavenna. L’evento permette di visitare i tradizionali crotti (vedi sotto che ti spiego cosa sono), assaggiare specialità locali e partecipare ai percorsi “Andèm a Cròt”.

Per chi soggiorna a Bellano o Varenna, la Sagra dei Crotti può diventare il cuore di una vera giornata di tradizione locale tra lago e montagna. Si parte al mattino seguendo la sponda orientale del Lago di Como, si raggiunge Chiavenna passando da Colico e, dopo aver visitato i crotti e assaggiato le specialità locali, si ritorna sul lago nel tardo pomeriggio.

Bresaola della Valchiavenna stagionata nei Crotti
Bresaola della Valchiavenna stagionata nei Crotti

Che cos’è la Sagra dei Crotti di Chiavenna?

La Sagra dei Crotti è una manifestazione ricorrente dedicata alla cultura, alla gastronomia e alla convivialità della Valchiavenna. L’evento nacque nel 1956 con l’obiettivo di valorizzare i crotti e tramandarne la storia. Nel tempo è diventato uno degli appuntamenti tradizionali più conosciuti della provincia di Sondrio. La manifestazione si svolge ogni anno, generalmente durante i primi fine settimana di settembre. Le date precise, i percorsi, i menu, i prezzi e le modalità di prenotazione possono però cambiare da un’edizione all’altra. Prima di organizzare la visita è quindi importante controllare il programma aggiornato pubblicato dagli organizzatori.

Che cosa sono i crotti di Chiavenna?

Per comprendere lo spirito della sagra bisogna conoscere i suoi veri protagonisti. Un crotto non è semplicemente una cantina e nemmeno una trattoria ricavata nella pietra. È un ambiente caratteristico della Valchiavenna, sviluppato in prossimità delle cavità presenti tra le rocce. L’elemento caratterizzante di un crotto è il “sorel”, una corrente d’aria fresca che mantiene una temperatura abbastanza costante durante l’anno (temperatura costante tra 4 e 8 °C). Prima dell’arrivo dei moderni sistemi di refrigerazione, questa particolarità naturale veniva sfruttata per conservare vino, formaggi, salumi e altri alimenti. Il sapore di un salume o dei formaggi stagionati in un crotto sono diversi, provalo e ti stupirai!!

Accanto alle cavità furono costruiti locali con tavoli, panche e spazi destinati agli incontri. Il crotto, quindi, non serviva soltanto a conservare il cibo. Era anche il luogo in cui ritrovarsi, condividere un pasto e trascorrere del tempo insieme.

Il motto associato ai crotti recita: “Si vende vino buono e si tiene scola de umanità”. Sono parole che raccontano ancora oggi lo spirito della manifestazione: mangiare bene, bere con moderazione, incontrarsi e coltivare la convivialità.

Dal Lago di Como alla Valchiavenna

Una delle ragioni per cui vale la pena visitare la Sagra dei Crotti soggiornando a Bellano o Varenna è il cambiamento del paesaggio lungo il percorso. In una sola giornata si passa dai borghi affacciati sull’acqua ai boschi, alle rocce e alle case di montagna. Non serve affrontare un lungo viaggio per scoprire un territorio differente, ma profondamente collegato al lago.

Bellano rappresenta una base particolarmente comoda per questa esperienza. Oltre a consentire di raggiungere Chiavenna passando da Colico, permette di dedicare gli altri giorni del soggiorno a Varenna, ai sentieri panoramici, ai battelli e ai piccoli borghi della sponda orientale.

Il consiglio è di riservare alla Valchiavenna un’intera giornata. La sagra si apprezza meglio senza l’ansia di dover rientrare troppo presto o di inserire troppe visite nello stesso itinerario.

I percorsi “Andèm a Cròt”

Uno dei modi più coinvolgenti per vivere la Sagra dei Crotti è partecipare ai percorsi “Andèm a Cròt” (“andiamo al crotto”) e identifica gli itinerari gastronomici che collegano diversi crotti, paesi e angoli caratteristici della Valchiavenna. I partecipanti si spostano tra una tappa e l’altra seguendo un percorso prestabilito. In ogni luogo viene servita una portata o proposta una degustazione, trasformando il pasto in un’esperienza itinerante.

Il ritmo è semplice: si cammina, si raggiunge un crotto, ci si siede insieme, si assaggia un piatto e poi si riparte. Il cibo diventa così il filo conduttore per esplorare la valle e conoscerne le tradizioni.

La brocchetta per degustare il vino compresa nel percorso Andèm a Cròt
La "brocchetta" per degustare il vino compresa nel percorso “Andèm a Cròt”

I percorsi “Andèm a Cròt” possono cambiare ogni anno per durata, lunghezza, difficoltà, menu e punto di partenza. Alcuni itinerari si svolgono interamente a piedi, mentre le singole edizioni possono prevedere formule differenti. Visita il sito dedicato per conoscere i dettagli dei percorsi, gli orari di partenza e conclusione e il menu previsto.

È necessario prenotare la Sagra dei Crotti?

La partecipazione alla manifestazione dipende dall’esperienza scelta. Per i percorsi “Andèm a Cròt” sono normalmente previsti posti e turni definiti e può essere richiesta una prenotazione anticipata. Gli itinerari e gli orari più richiesti possono esaurirsi velocemente. In occasione della sagra possono inoltre essere aperti al pubblico alcuni crotti normalmente privati.

Che cosa si mangia alla Sagra dei Crotti?

I menu variano secondo il crotto, il percorso e l’edizione, ma la cucina rimane legata alla tradizione della Valchiavenna: gnocchetti chiavennaschi, polenta, formaggi locali, salumi, carni e salsicce, dolci rustici, vino e grappa.

La Sagra dei Crotti può essere vissuta in modi differenti

I percorsi “Andèm a Cròt” sono ideali per chi vuole camminare, esplorare più località e trasformare il pranzo o la cena in un itinerario. Richiedono però maggiore organizzazione e possono prevedere orari da rispettare.

La visita ai crotti aperti è invece adatta a chi preferisce una giornata più libera. Durante la manifestazione alcuni ambienti normalmente non accessibili possono aprire le proprie porte, offrendo un’occasione speciale per osservarne la struttura e comprenderne la funzione.

Non esiste una scelta migliore in assoluto. Tutto dipende dal tempo disponibile, dalla voglia di camminare e dal tipo di esperienza desiderata.

Come arrivare a Chiavenna da Bellano

Da Bellano e dalla sponda orientale del Lago di Como si raggiunge Chiavenna passando da Colico. L’auto garantisce una maggiore libertà ma il treno rappresenta una valida alternativa per raggiungere il centro di Chiavenna senza preoccuparsi del parcheggio. In base al collegamento scelto può essere necessario cambiare a Colico.

Come vestirsi per visitare i crotti

Anche se sul Lago di Como la giornata può essere ancora tiepida, a settembre la temperatura cambia rapidamente tra il giorno e la sera. Inoltre, il sorel mantiene l’ambiente dei crotti particolarmente fresco. È consigliabile portare scarpe comode e una giacca leggera o una felpa. Alcuni percorsi attraversano strade, sentieri o pavimentazioni irregolari. Le calzature comode sono quindi importanti anche per gli itinerari considerati semplici.

Che cosa vedere a Chiavenna e nei dintorni

Se il percorso gastronomico inizia nel pomeriggio, vale la pena arrivare prima per passeggiare nel centro storico di Chiavenna. Le piazze, i ponti sul fiume Mera, le facciate eleganti e le vie pedonali raccontano una città alpina che per secoli ha rappresentato un luogo di passaggio tra territori differenti. Nei dintorni si trovano anche Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia, il Parco delle Marmitte dei Giganti e Palazzo Vertemate Franchi.

Il consiglio è di non concentrare tutte queste visite nella giornata della sagra. Un percorso tra i crotti può occupare diverse ore e merita di essere vissuto senza fretta. Le altre località possono diventare la meta di una seconda escursione durante il soggiorno sul Lago di Como.

Perché soggiornare sul Lago di Como a settembre

Visitare la Sagra dei Crotti partendo dal Lago di Como permette di costruire un viaggio più ricco e vario. Una giornata può essere dedicata alla Valchiavenna, mentre le altre possono essere riservate a Bellano, Varenna, alle ville del lago, ai battelli e alle passeggiate panoramiche. In questo modo il soggiorno unisce paesaggi lacustri, montagna, gastronomia ed eventi tradizionali.

Le feste locali aggiungono inoltre qualcosa che non si può trovare semplicemente osservando il panorama. Permettono di incontrare le persone, ascoltare il dialetto, assaggiare ricette tradizionali e scoprire il rapporto tra la comunità e il suo territorio.

Per vivere l’autenticità delle tradizioni di settembre senza rinunciare alla bellezza del Lago di Como, io consiglio di fermarsi a Bellano in un appartamento di Villa Vista Lago, trasformando la Sagra dei Crotti in una delle giornate più genuine del soggiorno.

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